Terapie non farmacologiche

 

Le terapie non farmacologiche evidenziano una importante valenza a livello di prevenzione del processo involutivo delle condizioni cognitive, si caratterizzano per il coinvolgimento attivo del paziente e si fondano sulla preliminare valutazione delle potenzialità residue su cui fondare l’intervento. Risultano efficaci nelle gestione dei disturbi del comportamento e possono mantenere, o in alcuni casi addirittura migliorare, le performances cognitive dei pazienti. 


Pet Theraphy

Il rapporto affettivo con un animale da compagnia può, se opportunamente gestito, intervenire positivamente in situazioni di squilibrio dell’affettività e costruire un tramite molto utile per ripristinare canali di comunicazione e socializzazione. “In un anziano istituzionalizzato la compagnia di un animale consente di assicurare una presenza, di dare e ricevere affetto, di favorire la comunicazione e l’interazione, di stimolare, di risvegliare interessi” (Association Française d’Information et de Recherche sur l’Animal de Compagnie). Le persone anziane ricoverate in una casa di riposo rappresentano dei referenti ideali per quelle proprietà profilattiche e terapeutiche fornite dagli animali da compagnia. Il senso di solitudine può essere colmato dalla presenza di un animale docile. L’età avanzata predispone il soggetto a dimensioni di rassegnazione e inaridimento spirituale, vie d’accesso privilegiate per depressione, apatia e perdita di fiducia. L’approccio introdotto nelle case di riposo ha dimostrato come alcuni parametri sociali, quali l’interazione e la comunicazione interpersonale e intraspecifica, vengano implementati considerevolmente. Notevoli miglioramenti si ottengono anche in relazione a parametri comportamentali come, ad esempio, curiosità, creatività, affettività, calma, capacità di osservazione e lucidità. 

 I nostri pet terapisti: Jack e Gabriella

I nostri pet terapisti: Jack e Gabriella

 Diablo

Diablo

Musicoterapia

Da inizio 2015 abbiamo aderito, assieme ad altre case, ad un progetto basato sulla musicoterapia. Sono sempre più numerosi gli studi e le esperienze che attestano l'utilità della musicoterapia con gli anziani, soprattutto se vivono l'ultima parte della loro vita in istituto. E' solitamente proprio nelle strutture residenziali che i pazienti geriatrici hanno l'opportunità di iniziare un percorso preventivo/terapeutico con la musica, che diventa aiuto e sostegno psicologico per l'anziano. 

Ortoterapia

L'ortoterapia è usata in vari ambiti come complemento alla cura e come prevenzione e sollievo dello stress dell’anziano. Si tratta di una terapia alternativa, capace di migliorare lo stato di salute degli individui, sia da un punto di vista prettamente organico, che psicologico. Le attività sono proposte sia in atelier, soprattutto per ospiti in sedia a rotelle o che per ragioni mediche non possono uscire, sia nel parco dell’istituto, dove è stato allestito appositamente un orto finalizzato a tale scopo. Il contatto con le piante, vederle crescere e svilupparsi, ha un profondo significato simbolico di vita, crescita e prospettiva del futuro. È un mezzo ideale per l’anziano per mettere nuovamente in gioco le sue capacità, sentirsi ancora in grado di prendersi cura di qualcosa che può vivere grazie alle sue attenzioni. È inoltre un ottimo modo per mantenere la motricità fine e globale e stimolare tutti i sensi, in particolare l’olfatto e il tatto, tramite i quali è attivata la memoria sensoriale e quindi anche quella biografica. 

Validation

Il Metodo Validation è una tecnica di comunicazione con e per le persone anziane disorientate o affette da demenza, ideata intorno agli anni ’80 da Naomi Feil. Si concretizza in un atteggiamento di tipo “convalidante”, partendo dal presupposto che l’anziano vive in una realtà personale che deve essere accettata, condivisa e riconosciuta. Basandosi sul contatto empatico, la Validation utilizza un approccio relazionale che aiuta a ridurre lo stress e a mantenere la dignità, aumentando l'autostima e il benessere degli anziani. Senza avere la pretesa di essere un metodo universale, riesce in molti casi a far stare meglio non solo l'anziano ma anche chi lo assiste e i suoi famigliari.

Stimolazione basale

La stimolazione basale consiste in un intervento riabilitativo, di accompagnamento e di sostegno alle persone non autonome e con gravi disabilità. L'approccio, secondo il concetto del Prof. Andreas Fröhlich, si pone l'obiettivo di favorire un maggiore sviluppo delle capacità della persona, facilitando la relazione con il mondo esterno e lavorando sulla consapevolezza della propria esistenza. Il paziente migliora così la percezione del proprio corpo e la comunicazione, aumentando la qualità di vita. 

Lo Snoezelen

Il trattamento Snoezelen è un intervento terapeutico finalizzato alla promozione del benessere nella persona, attraverso la stimolazione controllata dei cinque sensi, utilizzando effetti luminosi, colori, suoni, musiche, profumi. Può essere eseguito in camera del residente nel caso fosse allettato perennemente. Utilizzando musiche dolci, immagini, oggetti dai colori specifici sia mobili che immobili, illuminazioni, cuscini pesanti, ecc. si può portare la persona a ritrovare il contatto con l’ambiente circostante ma anche col proprio corpo. Viene usato in particolare per i momenti d’agitazione dovuti dalla demenza o al contrario per chi è apatico e va riattivato. Utilizzato anche come approccio antalgico nella terapia contro il dolore, favorisce la percezione corporea e la riattivazione in residenti allettati che hanno limitate se non assenti capacità di movimento e con una conseguente deprivazione sensoriale.